Le 6 mamme da riunione di fine anno

fine anno scolastico

Maggio è il mese delle spose, delle rose e della riunione di classe di fine anno 

Anche coloro che hanno cercato in tutti i modi di evitare contatti con la realtà scolastica si ritrovano ad avere a che fare con questo appuntamento immancabile. Il fatto è che ci si sente tutte un po’ in dovere di partecipare per capire come è andato l’anno, conoscere le dinamiche di gruppo tra i bambini e soprattutto per non fare la figura delle menefreghiste con le maestre, ma la verità è che nessuna si strappa i capelli all’idea di un paio di ore di incontro che spesso nulla ha da invidiare alle riunioni di condominio.


Le mamme “non volevo, mi hanno costretta”. 

A loro di fare amicizia o anche semplicemente conoscenza con le altre mamme non gliene può fregare di meno. Di solito sono quelle che cercano di eclissarsi al passaggio di altre mamme, che pur di sfuggire a quattro chiacchiere con le altre genitrici vanno a prendere il pupo con occhialoni e naso finto e che per non farsi inserire nel gruppo whatsapp buttano in mare lo smartphone e mostrano con espressione soddisfatta un Nokia 3310.

Non sono cattive, è che le disegnano così. Però ragazze, almeno il saluto eh.

 

Le mamme fazo tuto mi.

A volte coincidono con le rappresentanti, ma non è una condizione fondamentale perchè tanto loro sono sopra tutto e tutti. Se potessero si offrirebbero volontarie anche per imbiancare le pareti della scuola e guidare il pullman in gita, sanno fare qualunque cosa e ne vanno estremamente fiere. Le riconosci dall’aria un po’ trasandata (ma è un look studiato), sempre sorridenti e senti la loro voce a metri di distanza (naturalmente stanno raccontando le mille attività in cui sono impegnate).
Se fossimo nel paese di Peppa Pig sarebbero indubbiamente la signorina Coniglio.

 

Le mamme scusate se esisto.

Dette anche le donne invisibili, pagherebbero per poterlo essere davvero. Timide, anzi timidissime, sono quelle che per tutta la durata della riunione cercano di nascondersi sotto i banchetti/dentro la borsa/dietro la pianta. Si adeguano a qualsiasi cosa pur di non dover aprire bocca e dire la propria  opinione e quando non possono farne a meno di farlo devono ripeterla almeno tre volte passando dal livello “lettura del labiale” a quello “sussurro”.


Le mamme comiche.

Il loro motto è “buttiamola sul ridere”. Sempre. A tutti i costi. Per loro la riunione è il palcoscenico di Zelig, peccato che spesso le loro battute non le capisca nessuno sia perchè a volte sono davvero penose sia perchè le altre mamme prendono così sul serio la riunione che non lasciano scappare un sorriso nemmeno per sbaglio.  Ma la mamma comica non demorde e continua a dire cazzate fino alla fine.


Le mamme manager.

La mamma manager arriva alla riunione della scuola solo perchè la sua assistente (o Outlook) glielo ricorda. Arriva impeccabile nel suo tailleur Armani, smanettando senza sosta sul tablet di ultima generazione e mugugnando in segno di consenso (perchè in realtà sta chattando con l’AD-DG-COO e non ha sentito niente di quello che si sta dicendo in classe) quando le altre parlano. Naturalmente va via ben prima del termine dell’incontro perchè ha qualche altro meeting decisamente più importante che l’aspetta. 

 

Le mamme stordite.

Arrivano puntualmente in ritardo a qualsiasi cosa, che sia la riunione, la festa o semplicemente l’uscita del pargolo. Quando le altre parlano hanno sempre quell’aria trasognante che fa venire il dubbio sul fatto che stiano ascoltando, dubbio che viene fugato nel momento in cui scattano in piedi dicendo “scusate devo andare, ho dimenticato il gas acceso/la macchina aperta/il figlio al supermercato”. Attenzione: se lasciate che prendano in carico qualcosa sappiate che non ricorderanno mai di portarlo a termine, anzi a voler essere obiettive non se ne ricorderanno mai punto.

 

Mi fermo qui, ma l’elenco delle tipologie di mamme da scuola potrebbe andare avanti ancora.

Ah, ça va sans dire che non si vede un papà nemmeno a pagarlo.



 
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